Salute mentale, l’Italia davanti a una nuova emergenza silenziosa: un milione di persone in cura
In Italia cresce il disagio mentale: un milione di persone è in cura, mentre psichiatri e istituzioni chiedono più personale, risorse e servizi territoriali.
La salute mentale si conferma una delle principali sfide sanitarie e sociali del Paese. Secondo il quadro emerso dalla Conferenza nazionale delle sezioni regionali della Società italiana di psichiatria, sono circa un milione gli italiani attualmente in cura presso i servizi territoriali di salute mentale, in aumento rispetto agli 850mila registrati nel 2024. Il trend riguarda in modo particolare giovani, anziani e donne, fasce di popolazione che negli ultimi cinque anni hanno mostrato una maggiore esposizione a disturbi e fragilità psicologiche.
Nel 2024 gli utenti assistiti dai servizi specialistici sono stati oltre 845mila, con più di 10 milioni di prestazioni erogate, oltre 636mila accessi al pronto soccorso per motivi psichiatrici e 4.586 trattamenti sanitari obbligatori. A fronte di una domanda cresciuta del 10-15% nel periodo post-Covid, gli operatori disponibili restano insufficienti: secondo gli psichiatri servirebbe un incremento del personale pari almeno al 30-40%.
Il sistema presenta inoltre forti differenze territoriali, con Regioni più capaci di intercettare i bisogni e altre segnate da carenze strutturali. In questo scenario, il nuovo Piano salute mentale 2025-2030 viene indicato come un’occasione strategica per rafforzare prevenzione, presa in carico precoce, servizi territoriali e accesso uniforme alle terapie innovative.
Written by
Redazione 2
