Sanità calabrese nel mirino: Tridico accusa, ‘fondi evaporati e promesse tradite’
Pasquale Tridico accusa la gestione sanitaria della Regione Calabria: fondi persi, progetti abbandonati e mancanza di visione mettono a rischio il diritto alla salute dei cittadini.
Dura presa di posizione dell’europarlamentare Pasquale Tridico, capo delegazione del Movimento Cinque Stelle al Parlamento Europeo, nei confronti della gestione sanitaria della Regione Calabria guidata dal presidente Roberto Occhiuto. Al centro delle critiche, il definanziamento delle case della salute di San Marco Argentano e Cariati, simbolo – secondo Tridico – di un fallimento amministrativo grave e strutturale.
Tridico denuncia una netta distanza tra la “Calabria reale”, in cui i cittadini rinunciano alle cure, e una narrazione istituzionale definita “farlocca”, costruita a fini propagandistici. I documenti ufficiali, sottolinea, evidenzierebbero la perdita di circa 14 milioni di euro complessivi destinati alla sanità territoriale: otto milioni per San Marco Argentano e circa sei milioni per Cariati. Risorse che avrebbero potuto rafforzare significativamente l’assistenza sanitaria nelle aree della Valle dell’Esaro e del Basso Jonio cosentino, già segnate da una forte carenza di servizi.
Nel mirino anche la mancata riprogrammazione dei fondi nel ciclo 2021–2027, interpretata come segnale di assenza di visione strategica e inefficienza gestionale. Tridico contesta inoltre la giustificazione della complessità delle opere, ritenendola un alibi inaccettabile, soprattutto alla luce dei poteri straordinari concentrati nella figura del presidente regionale.
L’intervento si conclude con l’impegno della delegazione europea del Movimento Cinque Stelle a vigilare sull’utilizzo dei fondi strutturali, ribadendo la necessità di trasparenza, competenza e responsabilità per garantire il diritto alla salute dei cittadini calabresi.
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Redazione 2
