Sanità in allarme a Catanzaro: sospeso il servizio DCA, famiglie e pazienti senza supporto
A Catanzaro sospeso il servizio DCA del consultorio di Via Sirleto: pazienti senza supporto e appello per la riattivazione immediata.

Grave criticità nel sistema sanitario territoriale di Catanzaro, dove è stato improvvisamente sospeso il progetto dedicato ai Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) attivo presso il Consultorio Familiare di Via Sirleto, presidio operativo dal 2005. Il servizio, coordinato dalla dottoressa Maria Mumoli, rappresentava un punto di riferimento fondamentale per numerosi pazienti e famiglie, offrendo un approccio multidisciplinare alla cura di patologie complesse come anoressia, bulimia e binge eating.
La sospensione ha lasciato senza assistenza un’utenza fragile, interrompendo percorsi terapeutici costruiti nel tempo e basati su continuità e integrazione tra competenze psicologiche, psichiatriche e mediche. Attualmente, il servizio risulta fortemente ridimensionato, con la presenza limitata alle sole figure del dietologo e dell’infermiere, mentre risultano sospese le prestazioni specialistiche fondamentali.
Il centro di Via Sirleto, primo ambulatorio dedicato in Calabria, sopperiva alla mancanza di una rete regionale strutturata, spesso costringendo i pazienti a spostarsi fuori regione per ricevere cure adeguate. La decisione di interrompere il servizio solleva forti preoccupazioni sul piano sanitario e sociale, evidenziando le difficoltà del sistema pubblico nel garantire assistenza continuativa.
Viene lanciato un appello per la riattivazione immediata del progetto e per il potenziamento dei consultori familiari, considerati presidi essenziali per la tutela della salute mentale e del benessere collettivo, in particolare delle fasce più vulnerabili della popolazione.
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Redazione 2
