Sanità in bilico: la Casa della Salute di San Marco Argentano sotto i riflettori, tra allarme degrado e appello istituzionale
Allarme sulla Casa della Salute di San Marco Argentano: ritardi e criticità riaccendono il dibattito sulla sanità territoriale e sulla tutela del diritto alla salute.

La vicenda della Casa della Salute di San Marco Argentano torna al centro del dibattito istituzionale e politico dopo la presa di posizione del consigliere regionale Ferdinando Laghi, che denuncia il rischio concreto di una progressiva cancellazione di un presidio sanitario considerato strategico per l’intera Valle dell’Esaro. L’allarme riguarda il lungo e complesso processo di riconversione dell’ex ospedale, avviato oltre dieci anni fa e ancora segnato da ritardi, criticità strutturali e carenze di personale.
Secondo quanto evidenziato, la struttura avrebbe dovuto rappresentare un modello di sanità territoriale avanzata, con un investimento superiore agli 8 milioni di euro, ma il progetto risulta ancora incompiuto o fortemente rallentato, con conseguenze dirette sull’erogazione dei servizi ai cittadini. Le criticità includono la ridotta operatività dei servizi sanitari essenziali e la difficoltà nel garantire continuità assistenziale in un’area vasta e geograficamente complessa.
Laghi richiama la necessità di un intervento urgente e coordinato da parte delle istituzioni regionali e del Commissario alla sanità, chiedendo trasparenza sullo stato dell’opera e un piano concreto di rilancio. Al centro del suo intervento vi è la difesa del diritto alla salute dei cittadini e il rischio che il territorio venga ulteriormente impoverito sotto il profilo sanitario.
La vicenda riapre quindi il confronto sul futuro della sanità di prossimità in Calabria e sulla reale capacità del sistema di garantire servizi adeguati alle comunità interne.
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Redazione 2


