Sanità in Calabria, avviate procedure per l’assunzione di 111 medici
Azienda Zero pubblica nuovi avvisi per diverse specializzazioni. Prevista anche la riapertura per 30 giorni del concorso destinato al reclutamento di 45 ortopedici.

Proseguono in Calabria le procedure per il reclutamento di personale da destinare alle aziende del Servizio sanitario regionale. Azienda Zero ha pubblicato nei giorni scorsi nuovi avvisi per l’assunzione di dirigenti medici appartenenti a diverse specializzazioni, con l’obiettivo di rafforzare gli organici delle strutture sanitarie calabresi.
L’iniziativa segue le procedure già avviate per infermieri e operatori sociosanitari. Secondo le informazioni diffuse, sono complessivamente 111 i medici ricercati attraverso i nuovi concorsi, tutti preceduti da un avviso di mobilità.
Le specializzazioni richieste
Nel dettaglio, le procedure indicate riguardano tre dirigenti medici specializzati in medicina dello sport, tre chirurghi vascolari, 26 psichiatri, 29 nefrologi, 38 ginecologi e sette endocrinologi.
La somma dei posti riportati per le singole specializzazioni è pari a 106, mentre il totale generale comunicato è di 111 figure. Una differenza di cinque unità che potrà essere chiarita attraverso la consultazione integrale degli avvisi e degli atti ufficiali pubblicati da Azienda Zero.
Le nuove selezioni interessano discipline considerate rilevanti per il funzionamento dei servizi ospedalieri e territoriali. L’effettiva copertura dei posti dipenderà ora dalla partecipazione dei professionisti e dall’esito delle procedure di mobilità e dei successivi concorsi.
Riaperti i termini per 45 ortopedici
Azienda Zero ha inoltre disposto la riapertura per ulteriori 30 giorni dei termini del concorso destinato al reclutamento di ortopedici. La procedura, che mette a disposizione 45 posti, era stata pubblicata il 30 giugno e prevedeva inizialmente la scadenza del 29 luglio.
Nel provvedimento, l’ente di governance spiega che il numero complessivo delle candidature presentate per la mobilità e per il concorso è risultato inferiore al fabbisogno espresso dalle aziende sanitarie regionali.
La riapertura è stata quindi ritenuta opportuna per «garantire la massima partecipazione e favorire la copertura del fabbisogno espresso dalle aziende del servizio sanitario regionale». L’ampliamento dei termini punta ad aumentare il numero delle candidature e a sostenere il rafforzamento degli organici in un settore che continua a registrare difficoltà nel reperimento di personale specializzato.
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Redazione


