Sanità, svolta per le aree interne della Calabria: depositata la legge per salvare gli ospedali montani
Presentata in Consiglio regionale una proposta di legge per rafforzare ospedali e servizi sanitari nelle aree montane e disagiate della Calabria. Il testo punta su telemedicina, integrazione territorio-ospedale e potenziamento dei presìdi locali.
È stata ufficialmente depositata la proposta di legge regionale dedicata al rafforzamento degli ospedali e dei servizi sanitari nelle aree montane, interne e territorialmente disagiate della Calabria. Il provvedimento, promosso dal capogruppo di Forza Italia Domenico Giannetta e sottoscritto da tutti i capigruppo di maggioranza, punta a intervenire sulle storiche criticità del sistema sanitario regionale attraverso un nuovo modello di integrazione tra ospedale e territorio.
La proposta nasce con l’obiettivo di rafforzare i presìdi ospedalieri delle aree più fragili della regione, introducendo servizi innovativi e strumenti organizzativi capaci di migliorare l’assistenza sanitaria ai cittadini. Tra le principali misure previste figurano il potenziamento delle attività di emergenza e stabilizzazione, l’incremento dei servizi diagnostici e specialistici, lo sviluppo della telemedicina e del teleconsulto e nuovi sistemi di presa in carico per pazienti cronici e fragili.
Secondo Giannetta, il testo rappresenta “un lavoro condiviso e profondamente sentito”, reso possibile anche grazie al nuovo scenario sanitario regionale dopo la fine del commissariamento. Il consigliere ha inoltre sottolineato il valore strategico del progetto per il rilancio dell’ospedale di Oppido Mamertina e degli altri presìdi delle aree interne.
Nel comunicato viene riconosciuto un ruolo centrale anche al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, indicato come protagonista del percorso che ha consentito alla Calabria di recuperare capacità di programmazione sanitaria e investimenti sul territorio.
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Redazione 2