Sicilia punta sul futuro: incentivi al “South working” per riportare talenti e lavoro sull’Isola
La Sicilia lancia incentivi fino a 30.000 euro per il “South working”, con l’obiettivo di far rientrare talenti e creare lavoro agile sul territorio.

La Regione Siciliana avvia ufficialmente una nuova misura di politica economica finalizzata a incentivare il cosiddetto “South working”, ovvero il lavoro agile svolto da remoto nel territorio regionale per aziende con sede fuori dall’Isola. L’iniziativa, gestita da Irfis FinSicilia, mira a favorire il rientro dei lavoratori siciliani e a contrastare il fenomeno della fuga dei cervelli, promuovendo al contempo uno sviluppo economico sostenibile.
Il bando prevede contributi fino a 30.000 euro per ciascun lavoratore assunto a tempo indeterminato o stabilizzato, erogati nell’arco di cinque anni. Le imprese beneficiarie devono garantire che l’attività lavorativa venga svolta prevalentemente in Sicilia, in modalità agile, per almeno cinque anni, con una presenza limitata nelle sedi aziendali.
La misura, resa operativa con la pubblicazione dell’avviso sul portale Irfis, si inserisce in una strategia più ampia della Regione per valorizzare il capitale umano e rafforzare l’attrattività del territorio. Le domande potranno essere presentate attraverso una piattaforma dedicata a partire dal 30 giugno, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
L’obiettivo è duplice: offrire nuove opportunità occupazionali ai residenti e favorire il ritorno di professionisti emigrati, sfruttando le potenzialità delle tecnologie digitali e del lavoro a distanza. In questo modo, la Sicilia punta a trasformare la propria posizione geografica in un vantaggio competitivo, promuovendo qualità della vita, innovazione e crescita economica.
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Redazione 2