SLA, la ricerca accende la speranza: il 21 giugno l’Italia si mobilita per pazienti e famiglie
Il 21 giugno la Giornata mondiale della SLA richiama l’attenzione su ricerca, diagnosi precoce e sostegno alle 6mila persone malate in Italia.
In Italia sono circa 6mila le persone che convivono con la SLA, la Sclerosi laterale amiotrofica, malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce il sistema motorio e comporta un impatto profondo sulla vita dei pazienti e delle loro famiglie. In occasione della Giornata mondiale della SLA, in programma il 21 giugno, si rinnova l’attenzione sull’importanza della ricerca scientifica, della diagnosi precoce e dello sviluppo di nuove strategie terapeutiche e assistenziali.
Secondo le stime, nel Paese si registrano ogni anno 2-3 nuove diagnosi ogni 100mila abitanti, con una maggiore incidenza tra i 40 e i 70 anni. Dal 2008, Fondazione AriSLA sostiene la ricerca italiana di qualità con l’obiettivo di comprendere meglio i meccanismi della malattia e favorire lo sviluppo di terapie efficaci. L’impegno riguarda anche il miglioramento della qualità di vita, attraverso biomarcatori, strumenti diagnostici più precisi, dispositivi e farmaci per gestire le complicanze.
La presidente Lucia Monaco ha sottolineato il valore del lavoro dei ricercatori, mosso da passione scientifica e responsabilità verso le persone con SLA. AriSLA ha investito oltre 17,8 milioni di euro, finanziando 121 progetti e 150 ricercatori, con 430 pubblicazioni scientifiche prodotte.
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Redazione 2
