Smartphone sempre più cari: la corsa ai chip cambia il futuro della tecnologia
La crisi dei semiconduttori fa aumentare i prezzi degli smartphone, soprattutto premium, mentre Apple e Samsung traggono vantaggio dai chip proprietari e dall’intelligenza artificiale.
La nuova crisi globale dei semiconduttori torna a incidere in modo significativo sul mercato tecnologico, spingendo verso l’alto il prezzo degli smartphone e dei dispositivi di consumo. Dopo una parziale ripresa registrata alla fine del 2024, la scarsità di componenti hardware si ripresenta con forza a causa di due fattori principali: la crescente domanda legata all’intelligenza artificiale e l’instabilità geopolitica, che rende più fragile la catena di approvvigionamento tra Occidente e Oriente.
L’impatto più evidente riguarda gli smartphone di fascia alta, il cui costo medio è aumentato di circa 100 dollari rispetto al 2025. La memoria, secondo gli operatori del settore, è diventata una delle componenti più costose dei dispositivi moderni, arrivando in alcuni casi a rappresentare oltre la metà del valore hardware complessivo. Mentre i modelli economici e di fascia media restano compresi tra 200 e 500 euro, le scorte diminuiscono e il rischio è che i dispositivi meno costosi restino esclusi dall’innovazione.
A beneficiare maggiormente dello scenario sono Apple e Samsung, favorite dalla capacità di sviluppare chip proprietari e integrare funzionalità avanzate di intelligenza artificiale. In Europa, intanto, cresce l’impegno per una maggiore autonomia produttiva, anche attraverso nuovi investimenti nel settore dei semiconduttori.
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Redazione 2

