Sottosegretari, Giannetta attacca Pd e M5S: “Due pesi e due misure, in Calabria gridano allo scandalo ma altrove applaudono”
Domenico Giannetta accusa Pd e M5S di ipocrisia politica: contestano i sottosegretari in Calabria, ma li sostengono senza polemiche in Toscana ed Emilia-Romagna.

Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Domenico Giannetta, interviene con toni netti nel dibattito politico sulla figura del sottosegretario alla Presidenza della Giunta, accusando Partito Democratico e Movimento 5 Stelle di adottare un atteggiamento incoerente e strumentale. Secondo Giannetta, le critiche mosse dai due partiti di opposizione in Calabria rappresenterebbero l’ennesima manifestazione di un “doppio pesismo” politico, in quanto la stessa figura istituzionale, contestata nella regione calabrese, sarebbe invece pienamente accettata e valorizzata in altre realtà amministrate dalle stesse forze politiche.
Nel suo intervento, Giannetta sottolinea infatti come il ruolo del sottosegretario sia già presente in numerose regioni italiane, tra cui Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Umbria e Veneto, ma richiama soprattutto i casi di Toscana ed Emilia-Romagna, indicate come esempi emblematici. Proprio in queste due regioni, evidenzia, i governatori avrebbero nominato i rispettivi sottosegretari senza suscitare contestazioni interne o polemiche da parte di Pd e M5S.
Per Giannetta, il nodo politico è tutto qui: se tale figura viene ritenuta utile al buon funzionamento della macchina amministrativa in altre regioni, non può essere considerata uno scandalo quando viene introdotta in Calabria. Da qui la denuncia di una polemica fondata non su ragioni di merito, ma su convenienze esclusivamente politiche. Il consigliere conclude rivendicando per la Calabria piena dignità istituzionale e respingendo quelle che definisce “lezioni di morale” da parte di chi, altrove, sostiene ciò che qui contesta.
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Redazione 2
