Strage del Raganello, arriva la sentenza: condannati il sindaco di Civita e la guida escursionistica
Il Tribunale di Castrovillari ha condannato l’ex sindaco di Civita e la guida escursionistica per la strage del Raganello del 2018, in cui morirono dieci persone travolte da una piena improvvisa. La sentenza evidenzia gravi carenze nella gestione della sicurezza e nella prevenzione dei rischi ambientali.
A quasi otto anni dalla tragedia del Raganello, il Tribunale di Castrovillari ha emesso la sentenza di primo grado relativa alla strage avvenuta il 20 agosto 2018 nelle gole del torrente Raganello, nel territorio di Civita, in Calabria, dove persero la vita dieci escursionisti travolti da una violenta piena improvvisa. Il procedimento giudiziario ha portato alla condanna dell’ex sindaco di Civita e della guida turistica coinvolta nell’escursione, ritenuti responsabili, a vario titolo, di omissioni e carenze nella gestione della sicurezza dell’area naturalistica.
Secondo quanto emerso nel corso del processo, la tragedia sarebbe stata favorita da una serie di criticità legate all’assenza di adeguati sistemi di prevenzione, controllo e allerta meteo, oltre che da insufficienti misure di regolamentazione degli accessi all’interno delle gole. La sentenza riconosce dunque responsabilità precise nella gestione del sito e nell’organizzazione delle attività escursionistiche in un’area considerata ad alto rischio idrogeologico.
La vicenda aveva profondamente colpito l’opinione pubblica nazionale, diventando simbolo della necessità di rafforzare sicurezza, prevenzione e pianificazione nei percorsi turistici naturalistici italiani. I familiari delle vittime, presenti in aula al momento della lettura del dispositivo, attendono ora le motivazioni della sentenza, mentre resta aperto il dibattito sulla tutela dei territori e sulla gestione delle emergenze ambientali in aree a forte vocazione turistica.
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Redazione 2

