TikTok sotto esame: l’Europa alza lo scudo digitale per proteggere i minori
L’Unione europea contesta a TikTok protezioni insufficienti per gli account dei minori: la piattaforma rischia una multa fino al 6% del fatturato globale.
La Commissione europea ha contestato preliminarmente a TikTok possibili carenze nella protezione degli account appartenenti agli utenti minorenni. Secondo Bruxelles, il sistema progettato dalla piattaforma non garantirebbe il livello di privacy, sicurezza e tutela dei dati richiesto dal Digital Services Act, esponendo bambini e adolescenti a rischi come cyberbullismo, adescamento online e comportamenti predatori.
L’indagine, avviata nel febbraio 2024, si concentra sulle impostazioni degli account: i profili degli utenti tra 13 e 15 anni sono privati automaticamente, mentre quelli dei ragazzi tra 16 e 17 anni possono essere resi pubblici. Per la Commissione, tuttavia, tali protezioni risulterebbero troppo facilmente modificabili. Rendendo pubblico il profilo, infatti, i contenuti possono essere visualizzati da sconosciuti e diffusi attraverso il feed “Per Te”. Anche gli account privati potrebbero restare parzialmente individuabili tramite gli elenchi dei follower, mentre la fotografia del profilo rimane visibile.
TikTok respinge le accuse, ricordando di avere introdotto oltre cinquanta funzioni preimpostate di privacy e sicurezza, sviluppate con esperti del settore. L’azienda ha comunque annunciato che esaminerà le conclusioni e continuerà a collaborare con le istituzioni europee.
Qualora le violazioni fossero confermate, TikTok potrebbe ricevere una sanzione fino al 6% del fatturato annuo globale. Dopo l’estate è inoltre attesa una proposta europea per definire standard comuni sull’accesso dei minori ai social network.
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Redazione 2
