Tropea, 55 mila euro per la comunicazione: l’opposizione chiede lo stop e una gara davvero aperta
Insieme per Tropea chiede l’annullamento della delibera da 55.000 euro sulla comunicazione istituzionale, sollecitando una nuova procedura più trasparente, neutrale, motivata e realmente aperta alla concorrenza.

I Consiglieri comunali del gruppo Insieme per Tropea hanno chiesto l’annullamento in autotutela della deliberazione di Giunta n. 21 del 9 luglio 2026, relativa al progetto biennale di comunicazione strategica istituzionale “Tropea come modello di Governance nelle Politiche Turistiche”, previsto per il periodo 2026-2028 e finanziato con 55.000 euro.
Secondo i firmatari Rodolico, Romeo, Sicari e Tropeano, la delibera presenta alcuni aspetti che richiederebbero un approfondimento sotto il profilo della legittimità amministrativa, della trasparenza e della concorrenza. In particolare, l’oggetto del servizio sarebbe formulato attraverso attività e metodologie molto specifiche, con il rischio di limitare la partecipazione degli operatori economici e di ridurre l’effettiva contendibilità dell’affidamento.
I Consiglieri contestano inoltre l’assenza, nella documentazione approvata, di una preventiva ricognizione del mercato, di benchmark economici, di comparazioni tra differenti modelli organizzativi e di valutazioni sull’eventuale impiego di professionalità interne. Anche la quantificazione dell’importo di 55.000 euro non risulterebbe accompagnata da parametri analitici, stime dettagliate o riferimenti ai prezzi di mercato.
Richiamando il Codice dei contratti pubblici, la normativa europea e la Legge 150/2000, il gruppo chiede la sospensione delle procedure, l’avvio di una nuova istruttoria, un’indagine esplorativa tra operatori, la predisposizione di un Piano della comunicazione istituzionale e una nuova determinazione del valore dell’affidamento secondo criteri oggettivi, trasparenti e non discriminatori.
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Redazione 2

