Tropea, il “sigillo” del Consiglio di Stato: scioglimento definitivo per infiltrazioni mafiose
Il Consiglio di Stato chiude la partita: confermato lo scioglimento del Consiglio comunale di Tropea. Respinto l’appello dell’ex sindaco e di altri ricorrenti: commissariamento fino a fine mandato.

Arriva una decisione destinata a pesare sul futuro amministrativo del Vibonese: è definitiva la conferma dello scioglimento del Consiglio comunale di Tropea per infiltrazioni mafiose.
Il provvedimento di scioglimento, adottato dal governo, era già stato valutato in sede amministrativa. Con l’ultima pronuncia, la Terza sezione del Consiglio di Stato respinge l’appello presentato dall’ex sindaco e da altri ex amministratori, consiglieri ed elettori.
Secondo quanto riportato, i giudici hanno ritenuto infondate le censure contro la decisione del Tar del Lazio e hanno ribadito che lo scioglimento ha funzione cautelare e preventiva: serve a interrompere possibili condizionamenti della criminalità organizzata sull’attività amministrativa. Il Consiglio di Stato sottolinea che la misura non è punitiva e non richiede l’accertamento di responsabilità penali individuali, potendo basarsi su elementi indiziari concreti e rilevanti.
La triade commissariale resta in carica fino al termine del mandato amministrativo.
Per i cittadini calabresi è un passaggio cruciale: riguarda la trasparenza degli enti locali e la fiducia nelle istituzioni, oltre all’impatto concreto su servizi, appalti e gestione del territorio in una delle aree turistiche simbolo della regione.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


