Tropea riparte tra nuove nomine e ombre antimafia: la giunta Macrì sotto i riflettori
A Tropea, la nuova giunta Macrì nasce tra nomine politiche, rilievi dell’Antimafia e una richiesta di incandidabilità ancora pendente.

A Tropea, nel Vibonese, il sindaco Giovanni Macrì, rieletto alle amministrative del 24 e 25 maggio, ha ufficializzato la composizione della nuova giunta comunale, aprendo una fase politica segnata da forti attenzioni istituzionali e giudiziarie. Tra gli assessori nominati figurano infatti Greta Trecate e Caterina Marzolo, indicate dalla Commissione parlamentare antimafia come “impresentabili” per violazione del Codice etico dei partiti in materia di candidature, in quanto appartenenti alla precedente amministrazione comunale sciolta nell’aprile 2024 per infiltrazioni mafiose. Lo scioglimento era stato successivamente confermato sia dal Tar sia dal Consiglio di Stato.
Il quadro si presenta ulteriormente delicato per la posizione dello stesso Macrì e di Greta Trecate, nei confronti dei quali pende una richiesta di incandidabilità per due turni elettorali avanzata dal Ministero dell’Interno al Tribunale di Vibo Valentia. Secondo quanto riportato, la richiesta sarebbe collegata alle valutazioni sulle responsabilità amministrative e sui legami familiari ritenuti rilevanti nell’ambito dello scioglimento del Comune.
Nella nuova squadra figura anche Massimo L’Andolina, nominato vicesindaco, già avversario di Macrì nel 2018 e promotore, da consigliere di minoranza, della richiesta di una Commissione di accesso agli atti. Assessore anche Romana Lorenzo, già componente di un’altra giunta tropeana sciolta nel 2016 per infiltrazioni mafiose.
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Redazione 2

