Trump: "L'immigrazione sta uccidendo l'Europa"
L'ambasciatore americano in Italia, Tilman Fertitta: "Trump critica Meloni perché la rispetta"

Trump attacca l'Europa su immigrazione ed energia: "Serve un cambio di rotta". Apertura all'Iran sullo Stretto di Hormuz
Il presidente degli Stati Uniti critica la gestione europea su sicurezza e politiche migratorie, mentre sul Medio Oriente alterna toni durissimi a un nuovo tentativo di dialogo con Teheran per scongiurare un'escalation. Intanto l'ambasciatore Usa in Italia difende il rapporto tra Trump e Meloni.
Donald Trump torna ad alzare il livello dello scontro politico internazionale con un doppio messaggio rivolto all'Europa e all'Iran. Dallo Studio Ovale, il presidente americano ha puntato il dito contro le politiche dell'Unione Europea, sostenendo che il continente debba affrontare con decisione il tema dell'immigrazione irregolare e della sicurezza energetica.
Secondo Trump, proprio questi due aspetti rappresentano oggi le principali criticità per la stabilità europea. Il presidente ha inoltre ribadito di conoscere profondamente la realtà del continente, invitando i governi europei a rivedere le proprie strategie.
Sul fronte mediorientale, la Casa Bianca mantiene invece una linea di forte pressione nei confronti dell'Iran. Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti erano pronti a un'azione militare di ampia portata, pur confermando che resta aperto un canale negoziale con Teheran.
Al centro delle trattative vi sarebbe la riapertura dello Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il commercio mondiale di petrolio. Washington considera questo confronto un'opportunità decisiva per evitare un aggravamento della crisi, mentre in una fase successiva dovrebbe essere affrontato anche il dossier relativo al programma nucleare iraniano.
Nel frattempo è intervenuto anche l'ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Tilman Fertitta, che ha commentato le recenti dichiarazioni di Trump nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Secondo il diplomatico, le critiche rivolte dal presidente americano non sarebbero un segnale di rottura, ma l'espressione della considerazione che Washington nutre nei confronti della premier italiana, ritenuta una figura di rilievo nello scenario internazionale.
Fertitta ha inoltre spiegato che l'attuale atteggiamento di Trump è influenzato anche dalle tensioni con la NATO e che le sue dichiarazioni, spesso dai toni forti, rientrano in una precisa strategia comunicativa e negoziale.
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