Trump scuote la NATO: il Pentagono valuta il ritiro di 5.000 soldati dalla Germania
Il Pentagono starebbe valutando il ritiro di 5.000 soldati USA dalla Germania, in un clima di tensione tra Trump e gli alleati europei sulla crisi iraniana. Berlino invita l’Europa ad assumersi maggiori responsabilità nella difesa comune.

Nuove tensioni tra Stati Uniti ed alleati europei riaccendono il dibattito sugli equilibri della NATO e sulla presenza militare americana in Europa. Secondo quanto riportato dall’emittente CBS e rilanciato da fonti internazionali, il Pentagono starebbe valutando il ritiro di circa 5.000 soldati statunitensi dalla Germania, in una mossa interpretata come un segnale politico del presidente Donald Trump nei confronti degli alleati europei, accusati di un supporto insufficiente nella crisi con l’Iran.
L’operazione, che potrebbe completarsi nell’arco di sei-dodici mesi, rientrerebbe nella strategia americana di riposizionamento delle forze armate verso le priorità interne e l’area indo-pacifica. Una parte dei militari potrebbe infatti essere ricollocata in altri scenari strategici fuori dall’Europa.
Le indiscrezioni hanno immediatamente provocato reazioni nel continente europeo. Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha dichiarato che il possibile ridimensionamento era “prevedibile”, sottolineando come l’Europa debba assumersi maggiori responsabilità sul piano della sicurezza e della difesa comune.
La vicenda si inserisce in un quadro geopolitico particolarmente delicato, segnato dalle crescenti tensioni tra Washington e Teheran. Dall’Iran, infatti, arrivano dichiarazioni allarmanti sulla possibilità di “una nuova guerra” con gli Stati Uniti, mentre proseguono i confronti diplomatici e le pressioni internazionali.
L’eventuale riduzione delle truppe americane rappresenterebbe uno dei cambiamenti più significativi nella presenza militare USA in Europa degli ultimi anni, con inevitabili ripercussioni sugli equilibri strategici dell’Alleanza Atlantica.
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Redazione 2

