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Italy | WorldFebruary 03, 2026 Feb 03

Ue dichiara terrorista il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane: passo senza precedenti

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L’Unione europea ha inserito ufficialmente il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane (IRGC) nella lista delle organizzazioni terroristiche, estendendo sanzioni a figure chiave iraniane per violazioni dei diritti umani. La decisione provoca reazioni di protesta di Teheran e tensioni diplomatiche crescenti.

Ue dichiara terrorista il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane: passo senza precedenti

L’Unione europea ha compiuto un passo significativo nelle relazioni internazionali: i ministri degli Esteri dei Paesi membri hanno deciso di inserire il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (IRGC) nella lista delle organizzazioni terroristiche. La decisione, adottata il 29 gennaio a Bruxelles, segue mesi di dibattito e scontri diplomatici sul ruolo dell’IRGC sia all’interno dell’Iran sia nella regione del Medio Oriente.
L’IRGC è una potente forza militare e politica controllata direttamente dal supremo leader iraniano. Nel corso delle ultime settimane l’Unione europea aveva intensificato la pressione su Teheran, in particolare a causa della violenta repressione delle proteste interne che hanno provocato migliaia di vittime.
Secondo fonti internazionali, l’accordo dei ministri degli Esteri Ue è arrivato dopo che diversi Stati membri hanno superato le riserve iniziali su una designazione così drastica. La decisione comporta il congelamento di beni e l’estensione di divieti di viaggio per i membri dell’IRGC e per alcune organizzazioni affiliate. Francia e altri Paesi hanno espresso sostegno all’iniziativa, definendola un segnale forte contro abusi dei diritti umani e repressione violenta.
La reazione di Teheran non si è fatta attendere: l’Iran ha convocato gli ambasciatori europei e ha reagito designando a loro volta le forze armate di alcuni Paesi Ue come “terroristiche”, in un’escalation simbolica di conflitto diplomatico. Le tensioni potrebbero avere implicazioni sulle relazioni commerciali e sulla sicurezza nella regione, oltre che ostacolare negoziati politici su altri fronti.
Questa decisione Ue riflette la crescente attenzione europea verso i diritti umani e le relazioni con aree di instabilità globale. Per l’Italia e i cittadini calabresi, significa che la sicurezza internazionale e le politiche estere europee sono sempre più al centro dell’agenda politica, con possibili ripercussioni su economia, energia e flussi migratori.

Written by

BRUTTO ALESSANDRO

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