Ultraleggero precipitato a Fuscaldo, nessuna scatola nera a bordo: al via le perizie sul velivolo
Il dispositivo non era previsto su questo tipo di aereo. La Procura di Paola ha nominato due consulenti per analizzare i resti del Tecnam e verificare i sistemi di sicurezza. Proseguono gli accertamenti sulle cause dello schianto costato la vita a Carlo Arnulfo e Angela Buccico

FUSCALDO (CS) – Entra nel vivo l'inchiesta sullo schianto dell'ultraleggero precipitato in località Laghicello di Fuscaldo, nel Cosentino, nel quale hanno perso la vita Carlo Arnulfo, 64 anni, e Angela Buccico, 55 anni. A bordo del velivolo non era presente la scatola nera: il dispositivo, secondo quanto confermato da fonti vicine all'inchiesta, non è previsto per questo tipo di aeromobile.
La Procura della Repubblica di Paola, che ha aperto un'inchiesta per fare luce sulla tragedia, dovrà quindi ricostruire la dinamica dell'incidente senza poter contare sui dati normalmente registrati dai dispositivi di volo.
Due consulenti per analizzare i resti dell'ultraleggero
I magistrati hanno affidato gli accertamenti tecnici a Walter Curione, dell'Aeronautica Militare, e all'ingegnere Salvatore Cetraro.
Il loro compito sarà analizzare ciò che resta del piccolo velivolo, verificare il funzionamento dei sistemi e dei dispositivi di sicurezza e cercare elementi che possano spiegare perché l'ultraleggero sia precipitato contro il suolo.
Particolare attenzione sarà quindi riservata alle condizioni tecniche dell'aereo e a tutti gli elementi che potranno essere recuperati dal relitto.
Nella zona montana di Fuscaldo sono proseguite anche le delicate operazioni dei Vigili del fuoco, con il personale specializzato del nucleo Saf impegnato nel recupero dei resti del velivolo.
Autopsia e perizie per ricostruire gli ultimi istanti
L'inchiesta dovrà chiarire diversi aspetti ancora senza risposta. Tra gli elementi al vaglio ci sono anche le condizioni meteorologiche, con nebbia e pioggia indicate tra gli aspetti da approfondire, senza che al momento sia stata stabilita una causa certa dell'incidente.
Un altro elemento importante arriverà dall'autopsia sui corpi delle due vittime, prevista nei prossimi giorni. L'esame medico-legale potrebbe contribuire anche a stabilire se l'incendio che ha interessato l'abitacolo si sia sviluppato prima oppure dopo l'impatto.
Le cause dello schianto restano dunque ancora da accertare. Saranno le perizie tecniche e gli altri accertamenti disposti dalla Procura a fornire gli elementi necessari per ricostruire gli ultimi istanti del volo e comprendere cosa abbia provocato la tragedia
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Redazione


