Veterinaria a Catanzaro: 23 anni di promesse, ora servono fatti
Talerico e Veraldi sollecitano Comune e Università Magna Graecia a trasformare in atti concreti il progetto per il ritorno del Corso di laurea in Medicina Veterinaria a Catanzaro.
A un anno dalla presentazione di un piano operativo per riattivare il Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria, i consiglieri comunali di Catanzaro Antonello Talerico e Stefano Veraldi denunciano l’assenza di atti concreti da parte dell’Università Magna Graecia e dell’amministrazione cittadina. Secondo i due esponenti, non risultano approvati delibere, cronoprogrammi, coperture finanziarie né la nomina di un responsabile incaricato di guidare il progetto.
La proposta avanzata nel 2025 prevedeva otto interventi, tra cui una task force operativa, un accordo vincolante tra Regione e Ateneo, strutture provvisorie per l’avvio dei primi due anni, il reclutamento dei docenti e la realizzazione dell’Ospedale Veterinario Universitario. Quest’ultima infrastruttura era stata indicata dall’ANVUR tra le principali carenze che avevano impedito l’accreditamento del corso.
Talerico e Veraldi sottolineano il valore strategico dell’iniziativa: Veterinaria potrebbe limitare l’emigrazione universitaria, attrarre studenti da altre regioni e sostenere la filiera agro-zootecnica, la sicurezza alimentare e i servizi sanitari veterinari. Ricordano inoltre che il corso, autorizzato nel 2003 e interrotto nel 2010, è oggetto da oltre vent’anni di annunci senza risultati definitivi.
I consiglieri chiedono al Rettore impegni formali, risorse pluriennali e un coordinatore con poteri effettivi. Al Sindaco domandano invece di individuare un’area idonea per l’ospedale universitario, convocare un tavolo permanente con Regione e Ateneo e promuovere un atto di indirizzo in Consiglio comunale.
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Redazione 2

