Video durante il voto segreto, scatta la censura alla Camera: richiamo ai “vannacciani”
Il Collegio dei questori della Camera censura il video girato durante un voto segreto sulle preferenze. Nessuna prova, invece, sulla presunta parola “Hitler” pronunciata in Aula.
Il Collegio dei questori della Camera ha deciso di inviare una lettera di censura per il video realizzato in Aula da esponenti riconducibili all’area politica di Roberto Vannacci durante una votazione a scrutinio segreto. L’episodio si è verificato in occasione dell’esame dell’emendamento presentato da Fratelli d’Italia, Noi moderati e Udc sul tema delle preferenze nella legge elettorale.
Il provvedimento costituisce un richiamo formale per un comportamento giudicato non conforme alle regole parlamentari. Il questore della Camera Paolo Trancassini ha spiegato che all’interno dell’Aula non è consentito effettuare riprese video, precisando che la violazione assume particolare rilievo quando le immagini riguardano una votazione segreta. Il Collegio ha comunque rilevato l’esistenza di precedenti nei quali l’espressione del voto era stata resa pubblica.
Nel corso della riunione è stata esaminata anche una seconda vicenda, relativa alla segnalazione secondo cui il deputato Domenico Furgiuele avrebbe pronunciato la parola “Hitler” durante i lavori parlamentari. Il parlamentare aveva immediatamente smentito l’accusa. Le verifiche condotte non hanno prodotto riscontri documentali e, secondo quanto riferito dai questori, l’episodio non è stato formalmente accertato.
La decisione richiama l’attenzione sul rispetto delle procedure, sulla riservatezza dello scrutinio segreto e sulla necessità di preservare il corretto svolgimento dei lavori della Camera.
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Redazione 2
