Vinitaly and the City, Calderone: «Al Sud non servono sussidi ma opportunità»
La ministra del Lavoro alla serata finale dell’evento sul lungomare di Reggio Calabria: «I giovani non sono distratti, di fronte a buone opportunità vogliono governare il loro futuro»

Al Sud non servono sussidi ma opportunità». È il messaggio lanciato dalla ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, intervenuta alla serata finale di Vinitaly and the City, sul lungomare di Reggio Calabria. Nel suo intervento, la rappresentante del governo ha parlato di occupazione, formazione, giovani e nuove possibilità di impresa, soffermandosi anche sui dati del mercato del lavoro calabrese.
Calderone ha rivendicato la scelta di superare il Reddito di cittadinanza, sostenendo la necessità di «risvegliare quella voglia di fare» presente soprattutto tra i giovani. Un passaggio accompagnato da una precisazione: «Mi ero anche francamente un po' stancata di sentir dire che i giovani sono distratti». Secondo la ministra, davanti a opportunità concrete, le nuove generazioni vogliono avere un ruolo attivo nella costruzione del proprio presente e del proprio futuro.
Occupazione e competenze
Nel corso dell’intervento, Calderone ha sottolineato l’andamento positivo dell’occupazione in Calabria rispetto alle altre regioni meridionali. Tra i profili maggiormente richiesti, particolare attenzione è stata riservata alle competenze Stem e ai settori legati all’innovazione.
La ministra ha quindi citato il percorso di 350 giovani calabresi impegnati nel progetto dedicato all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità. Di questi, ha spiegato, 130 progetti sono già stati approvati.
Per Calderone, tuttavia, gli incentivi economici non possono essere sufficienti. Devono essere accompagnati da «un'azione di accompagnamento e di tutoraggio», soprattutto nelle fasi iniziali delle nuove attività. L’obiettivo è ridurre il rischio che iniziative imprenditoriali valide non riescano a consolidarsi.
Il tema del rientro dei giovani
La ministra ha indicato come priorità delle politiche del lavoro la capacità di mettere in relazione le esigenze delle imprese con una formazione adeguata e competenze di qualità.
Un capitolo importante riguarda infine la mobilità dei giovani. Calderone ha ricordato che, dei 100mila giovani che sarebbero andati all’estero nell’ultimo anno, quasi 50mila sarebbero già rientrati. Fare esperienze fuori dal territorio d’origine, ha sottolineato, può rappresentare un'opportunità; altrettanto importante è permettere a chi lo desidera di tornare e investire le proprie competenze in Calabria.
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Redazione 2


