Voucher digitali 2026: le FAQ chiariscono cosa è davvero “ammissibile” (anche software con IA)
Chiarimenti su bonus e requisiti: anche i rivenditori devono qualificarsi, e i software con funzionalità di IA possono rientrare se coerenti con la transizione digitale.
Quando arrivano gli incentivi, la differenza la fanno i dettagli: cosa è ammesso, chi può erogare i servizi, quali certificazioni servono. Le FAQ sui voucher digitali puntano a ridurre ambiguità. Le PMI cercano strumenti per cloud, cybersecurity e modernizzazione dei processi. Ma spesso si bloccano su burocrazia e interpretazioni divergenti, con rischio di errori e domande respinte. Le FAQ relative ai Voucher Digitali 2026 chiariscono che anche system integrator e rivenditori di soluzioni di terze parti devono iscriversi all’elenco dei fornitori: non basta l’accreditamento del produttore. Viene inoltre indicato che sono ammissibili software con funzionalità di IA, inclusi gestionali (ERP) e strumenti di produttività, purché funzionali alla transizione digitale prevista. Per le imprese, maggiore chiarezza riduce tempi e rischi. Per il mercato IT, significa competizione su qualità e certificazioni. Il punto operativo sarà l’accessibilità: modulistica semplice e tempi rapidi. Per le micro e PMI calabresi il voucher può essere la spinta per mettere in sicurezza dati e processi, migliorare vendite online e servizi. Ma serve assistenza concreta, perché molte aziende non hanno un ufficio IT interno.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO
