Zaporizhzhia, il fronte colpisce ancora i civili: otto morti, tra loro due bambini
Mosca denuncia otto vittime, tra cui due bambini, in presunti raid ucraini contro un’area ricreativa nella zona occupata di Zaporizhzhia.
Almeno otto persone, tra cui due bambini, sarebbero rimaste uccise in una serie di attacchi attribuiti alle forze ucraine nella parte della regione di Zaporizhzhia occupata militarmente dalla Russia. Il bilancio è stato comunicato il 25 luglio 2026 dal governatore filorusso dell’oblast e successivamente rilanciato dall’agenzia ufficiale russa Tass e dall’ANSA.
Secondo la ricostruzione fornita dalle autorità locali insediate da Mosca, durante i raid sarebbe stata colpita un’area ricreativa frequentata dalla popolazione civile. L’attacco avrebbe provocato almeno otto vittime, comprese due di minore età, evidenziando ancora una volta le conseguenze del conflitto sulle comunità che vivono nei territori contesi e nelle zone prossime alla linea del fronte.
La comunicazione diffusa non contiene ulteriori informazioni sulla località esatta interessata, sul numero degli eventuali feriti, sulle armi utilizzate o sull’entità dei danni alle strutture. Non sono stati inoltre riportati, nell’immediato, commenti delle autorità ucraine o verifiche indipendenti capaci di confermare il bilancio e la dinamica indicati dalla parte russa.
La notizia deve pertanto essere considerata alla luce del contesto bellico e della difficoltà di accertare tempestivamente le informazioni provenienti dai territori occupati. L’episodio rappresenta comunque un nuovo, drammatico capitolo della guerra e richiama l’attenzione sulla crescente esposizione dei civili agli attacchi.
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Redazione 2