Agentic Vision”: l’IA che guarda, ragiona e agisce (anche scrivendo codice)
Arriva una nuova funzione: non solo descrive immagini, ma interpreta contesti e compie azioni. È un passo verso sistemi più autonomi e, quindi, più delicati da controllare.

La visione artificiale cambia marcia: l’IA non si limita più a “vedere”, ma prova a trasformare ciò che vede in decisioni operative. Finora molti sistemi di computer vision producevano output passivi (etichette, descrizioni, conteggi). La nuova frontiera unisce percezione, ragionamento e capacità di eseguire compiti, fino alla generazione di codice per risolvere un problema. Con il debutto di una nuova funzione chiamata Agentic Vision, viene descritto un modello capace di osservare, formulare ipotesi, verificarle e, se necessario, scrivere codice per completare un’attività. L’approccio mira a rendere l’analisi visiva più autonoma, orientata all’azione e non solo alla descrizione. Più autonomia significa più utilità in settori come ispezioni, logistica, accessibilità e assistenza. Ma aumenta anche la necessità di controlli: autorizzazioni, audit, limiti operativi, e protezioni contro errori o abusi. Sul territorio può tradursi in servizi più efficienti (gestione pratiche, monitoraggi, supporto a imprese). Però serve cultura del rischio: quando l’IA “agisce”, bisogna garantire sicurezza e responsabilità, soprattutto nella PA.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO
