Allenarsi “riscrive” il cervello: scoperto il circuito che aumenta la resistenza oltre i muscoli
Uno studio sperimentale mostra che l’allenamento regolare modifica l’attività di neuroni coinvolti nella resistenza, collegando cervello e performance fisica.

La resistenza non è solo “fiato” e muscoli. Una ricerca sperimentale indica che l’allenamento può riprogrammare alcune aree del cervello, contribuendo alla capacità di sostenere lo sforzo. Da anni si parla di “mente e corpo” nello sport, ma tradurre l’idea in meccanismi osservabili è complesso. Capire come il cervello supporta lo sforzo può aprire strade anche per riabilitazione e prevenzione dell’inattività. Lo studio, condotto su modelli animali e pubblicato su una rivista scientifica, osserva che l’allenamento regolare aumenta l’attività di specifici neuroni e che questa modifica è collegata a maggiore forza e resistenza. Il lavoro descrive dunque un legame funzionale tra adattamento cerebrale e performance fisica. La scoperta rafforza l’idea che l’esercizio fisico sia una “terapia” preventiva a più livelli: migliora metabolismo, umore e ora anche i meccanismi centrali legati alla fatica. In prospettiva, potrà orientare programmi di allenamento e percorsi riabilitativi più personalizzati. Per la Calabria, dove sedentarietà e patologie metaboliche sono un tema sanitario, il messaggio è semplice e potente: muoversi non fa bene solo al corpo. Può sostenere anche funzioni cerebrali e motivazione, con ricadute su salute e costi del sistema.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


