Cancro infantile, i numeri che chiedono rete: “ogni anno decine di nuovi casi” in una sola regione
In occasione della Giornata mondiale contro il cancro infantile, un IRCCS diffonde dati: circa 40 nuove neoplasie pediatriche l’anno, più casi in arrivo da altre regioni o dall’estero.

Dietro ogni dato c’è una famiglia. La Giornata mondiale contro il cancro infantile riporta al centro un punto essenziale: la cura dei bambini richiede reti solide, non solo reparti. Le neoplasie pediatriche sono rare rispetto agli adulti, ma richiedono alta specializzazione e continuità. La qualità dei percorsi (diagnosi, terapia, follow-up) incide in modo decisivo sugli esiti e sulla vita quotidiana. Un istituto di ricerca e cura materno-infantile ha diffuso dati secondo cui, in una regione, si registrano circa 40 nuove neoplasie pediatriche l’anno (0–18 anni), a cui si aggiungono altri casi provenienti da altre regioni o dall’estero. La comunicazione avviene in occasione della ricorrenza internazionale dedicata al tema. I numeri rafforzano la necessità di équipe multidisciplinari, protocolli aggiornati e supporto psicologico. Contano anche accoglienza e logistica: molte famiglie devono spostarsi e restare lontane da casa. In Calabria il tema si lega alla mobilità sanitaria: garantire diagnosi rapide e percorsi pediatrici robusti significa ridurre viaggi dolorosi e costosi. Ogni rafforzamento delle reti oncologiche pediatriche è un investimento in equità.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


