Apple-Intel, accordo storico sui chip: gli Usa spingono la rivoluzione hi-tech made in America
Apple e Intel avrebbero raggiunto un accordo preliminare per produrre chip negli Stati Uniti, con il sostegno dell’amministrazione Trump e forti effetti sui mercati.
Apple e Intel avrebbero raggiunto un accordo preliminare per la produzione di alcuni chip destinati ai dispositivi della società di Cupertino, aprendo un nuovo scenario strategico per l’industria tecnologica americana e per il mercato globale dei semiconduttori. A riportarlo è il Wall Street Journal, secondo cui le trattative tra le due aziende sarebbero in corso da oltre un anno e avrebbero ricevuto un forte sostegno dall’amministrazione Trump, impegnata nel rilancio della produzione hi-tech negli Stati Uniti.
L’intesa rappresenterebbe una svolta significativa sia per Apple, che punta a diversificare la propria filiera produttiva, sia per Intel, impegnata nel rilancio della divisione “Intel Foundry”, dedicata alla produzione di chip per clienti esterni. Non è ancora stato chiarito quali dispositivi Apple saranno coinvolti nell’accordo, ma il potenziale impatto è enorme considerando che il gruppo commercializza ogni anno oltre 200 milioni di iPhone, oltre a milioni di iPad e Mac.
Secondo le indiscrezioni, il governo statunitense avrebbe avuto un ruolo centrale nel favorire il dialogo tra le due aziende, anche attraverso il sostegno finanziario garantito a Intel negli ultimi mesi. L’operazione si inserisce nella strategia americana di rafforzamento dell’autonomia industriale e tecnologica nel settore dei semiconduttori, riducendo la dipendenza dalle produzioni asiatiche.
La notizia ha avuto immediate ripercussioni positive sui mercati finanziari: Intel ha registrato un forte rialzo in Borsa, mentre anche Apple ha chiuso la seduta in crescita, segnale della fiducia degli investitori verso una partnership considerata potenzialmente rivoluzionaria per l’intero comparto tecnologico globale.
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Redazione 2