Le TV cilene contro Google: le emittenti fanno causa per tutela dei contenuti digitali
Le principali TV cilene fanno causa a Google per ottenere una remunerazione più equa dei contenuti giornalistici diffusi online.
Le sei principali emittenti televisive del Cile hanno avviato un’azione legale contro Google, accusando il colosso tecnologico di utilizzare e valorizzare contenuti giornalistici e audiovisivi senza un’adeguata remunerazione e senza un corretto riconoscimento dei diritti editoriali. L’iniziativa rappresenta uno dei più rilevanti contenziosi recenti tra operatori tradizionali dei media e piattaforme digitali globali.
Secondo le emittenti ricorrenti, l’attuale modello di distribuzione dei contenuti online favorirebbe in modo sproporzionato le piattaforme tecnologiche, che traggono vantaggio dalla diffusione di notizie e video prodotti da editori televisivi, senza una equa condivisione dei ricavi pubblicitari e del valore generato. L’azione legale punta quindi a ridefinire le regole dell’ecosistema digitale, chiedendo maggiore trasparenza e un sistema di compensazione più equilibrato.
Il caso si inserisce in un contesto internazionale già segnato da tensioni tra media e big tech, con diversi Paesi che stanno introducendo normative per garantire il cosiddetto “diritto connesso” e la remunerazione dei contenuti giornalistici online. Le emittenti cilene sottolineano come la sopravvivenza dell’informazione professionale sia legata alla capacità di ottenere un riconoscimento economico adeguato nell’ambiente digitale.
Google, dal canto suo, è attesa a una prima risposta formale nelle sedi competenti, mentre la vicenda potrebbe aprire un precedente rilevante per l’intero mercato latinoamericano e influenzare il dibattito globale sulla regolamentazione delle piattaforme digitali e sulla sostenibilità del giornalismo nell’era delle grandi piattaforme tecnologiche.
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Redazione 2