ASP Cosenza, nove Ospedali di Comunità e 26 Case della Comunità nella nuova rete territoriale
Il 10 settembre la presentazione del modello finanziato dal PNRR: l’obiettivo è rafforzare prossimità, integrazione dei servizi e presa in carico dei cittadini

L’ASP di Cosenza presenterà giovedì 10 settembre, nella Conference Hall “Pierluigi Nervi - San Francesco di Paola” della Scuola Misasi di Cosenza, la nuova organizzazione dell’assistenza territoriale che comprende 9 Ospedali di Comunità e 26 Case della Comunità finanziati dal PNRR. L’appuntamento è dedicato al futuro della sanità di prossimità e al ruolo che le nuove strutture avranno nella rete dei servizi sanitari della provincia.
La giornata prenderà il via alle 9.30 con una conferenza stampa alla quale parteciperà il Commissario dell’ASP di Cosenza Vitaliano De Salazar, in dialogo con Riccardo Giacoia, caporedattore del Tgr Rai Calabria. Al centro dell’incontro ci sarà il nuovo modello organizzativo e il funzionamento delle Case e degli Ospedali di Comunità.
La nuova assistenza territoriale
Il progetto punta a costruire una rete sanitaria maggiormente orientata alla prossimità, con servizi più integrati e una maggiore capacità di presa in carico della persona. Le nuove strutture rappresentano uno degli interventi previsti nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza e interessano numerosi territori della provincia di Cosenza.
Dopo la conferenza stampa è previsto il convegno ECM dal titolo “La casa e l’ospedale di comunità: il nuovo modello della sanità territoriale tra integrazione, prossimità e presa in carico della persona”. Responsabile scientifico dell’iniziativa è la dottoressa Angela Riccetti. È prevista inoltre la partecipazione di professionisti di Agenas, insieme a operatori sanitari, istituzioni e amministratori locali.
Un modello centrato sul territorio
L’incontro sarà l’occasione per approfondire come organizzare la nuova rete e favorire una maggiore integrazione tra i diversi livelli dell’assistenza. L’obiettivo dichiarato è rendere i servizi più accessibili e vicini ai bisogni delle comunità, rafforzando il ruolo del territorio accanto alle strutture ospedaliere.
La presentazione del 10 settembre assume quindi particolare rilievo per la sanità cosentina, sia per la dimensione dell’intervento sia per le ricadute attese sull’organizzazione dell’assistenza territoriale.
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Redazione 4


