Catanzaro, alla Dulbecco la cardiochirurgia mini-invasiva: nuove tecniche per il cuore
Il programma dell’A.O.U. Renato Dulbecco riguarda patologie mitraliche, aortiche e coronariche e utilizza accessi chirurgici ridotti e sistemi avanzati di circolazione extracorporea

L’A.O.U. “Renato Dulbecco” di Catanzaro ha attivo un programma dedicato alla cardiochirurgia mini-invasiva per il trattamento di alcune patologie della valvola mitrale, della valvola aortica e delle arterie coronarie. A illustrarne caratteristiche e sviluppo, in una comunicazione diffusa l’8 settembre 2026, è il professor Pasquale Mastroroberto, direttore della Cardiochirurgia del presidio di Germaneto e del Dipartimento Assistenziale Integrato Cardiovascolare e Terapia Intensiva.
Accessi più piccoli e tecnologie avanzate
Il programma nasce da un percorso di formazione e collaborazione con centri internazionali specializzati nella chirurgia cardiaca mini-invasiva. Tra gli approcci utilizzati vengono indicati quello mini-toracotomico, quello mini-sternotomico e quello trans-ascellare.
Quest’ultimo, secondo quanto spiegato da Mastroroberto, rappresenta una delle innovazioni introdotte negli ultimi anni e consente una visione diretta del campo operatorio senza la necessità di utilizzare uno schermo esterno. Rispetto alla chirurgia tradizionale, gli accessi mini-invasivi prevedono incisioni più contenute. L’obiettivo è ridurre il trauma chirurgico e, nei casi appropriati, favorire un recupero più rapido.
La Cardiochirurgia del presidio di Germaneto utilizza inoltre materiali e tecnologie di ultima generazione, comprese nuove protesi valvolari, anche senza l’impiego di suture, e sistemi miniaturizzati di circolazione extracorporea. Quest’ultima consente di sostituire temporaneamente la funzione del cuore e dei polmoni durante determinati interventi cardiochirurgici.
Un lavoro multidisciplinare
Mastroroberto evidenzia anche il ruolo del lavoro di squadra, che coinvolge cardiochirurghi, anestesisti, perfusionisti, infermieri e altri professionisti sanitari. L’obiettivo è integrare competenze e tecnologie nella gestione degli interventi.
L’attività della struttura comprende prestazioni sia in elezione sia in urgenza ed emergenza, 24 ore su 24. Il programma mini-invasivo rappresenta quindi un ulteriore tassello nello sviluppo dell’assistenza cardiovascolare altamente specializzata in Calabria.
Secondo il direttore della Cardiochirurgia, il consolidamento di queste tecniche può contribuire a offrire ai pazienti calabresi un accesso territoriale a procedure avanzate e, nel lungo periodo, a ridurre la necessità di rivolgersi a strutture di altre regioni.
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Redazione 4


