“Assalto al portavalori nel Salento: spunta la ‘seconda auto’ del commando, indagini della Dda”
Le indagini sull’assalto al portavalori registrano un nuovo elemento: ritrovata una seconda vettura riconducibile al commando. L’inchiesta prosegue con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia.

Un tassello in più nell’inchiesta sull’assalto a un portavalori nel Salento: è stata individuata una seconda auto che gli investigatori collegano al commando coinvolto nel colpo.
Gli assalti ai portavalori seguono spesso schemi organizzati: veicoli “di appoggio”, cambi di mezzo, tratti di fuga studiati. Per questo ogni ritrovamento logistico può diventare decisivo per ricostruire percorsi, ruoli e catena di supporto.
È stata ritrovata nel Brindisino, nell’area di San Pietro Vernotico, una seconda auto ritenuta riconducibile al gruppo responsabile dell’assalto. Le indagini sono condotte con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia. L’attenzione degli inquirenti è rivolta alla ricostruzione della dinamica e all’identificazione dei partecipanti, anche attraverso verifiche su spostamenti e possibili basi logistiche.
Il ritrovamento potrebbe aiutare a stringere il cerchio: tracce, eventuali impronte e riscontri tecnici possono fornire elementi utili a risalire alla rete criminale. In parallelo, l’attività investigativa punta a individuare eventuali fiancheggiatori e canali di ricettazione.
Per i calabresi la notizia interessa perché la criminalità organizzata si muove su scala interregionale. Capire come agiscono questi gruppi aiuta a rafforzare prevenzione e sicurezza anche sul territorio calabrese, dove infrastrutture e collegamenti possono essere usati come corridoi.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO

