Asse delle sanzioni, Trump alza la posta: «Nel mirino anche l’Iran»
Trump chiede al Congresso di includere anche l’Iran nella legge che sanziona chi acquista petrolio ed energia dalla Russia.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha invitato i parlamentari repubblicani ad ampliare anche all’Iran il disegno di legge sulle sanzioni economiche inizialmente rivolto contro la Russia. La proposta è stata formulata attraverso un messaggio pubblicato sulla piattaforma Truth, nel quale Trump ha sollecitato il Congresso ad aggiungere Teheran al provvedimento attualmente in discussione.
La misura, promossa dal senatore Lindsey Graham, recentemente scomparso, prevede l’introduzione di sanzioni nei confronti dei soggetti e dei Paesi che continuano ad acquistare petrolio e altre risorse energetiche dalla Russia. Secondo quanto dichiarato dal presidente statunitense, l’estensione all’Iran rientrava già nelle intenzioni del senatore e sarebbe stata prossima alla concretizzazione.
L’intervento di Trump punta dunque a rafforzare la portata del provvedimento, trasformandolo in uno strumento di pressione economica rivolto non soltanto contro Mosca, ma anche contro Teheran. La proposta dovrà tuttavia essere valutata e tradotta in disposizioni legislative dal Congresso, al quale spetta definire l’effettiva formulazione della legge, i destinatari delle eventuali misure e le modalità della loro applicazione.
La dichiarazione conferma la volontà dell’amministrazione statunitense di utilizzare le sanzioni energetiche come leva strategica nella politica estera, intervenendo sui rapporti commerciali internazionali e sui flussi economici che sostengono i Paesi considerati avversari di Washington.
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Redazione 2