Braccianti morti nel rogo di Amendolara, Tridico: «Una tragedia che impone una svolta contro il caporalato»
Dopo la morte di quattro cittadini pachistani ad Amendolara, Pasquale Tridico chiede verità sulla vicenda e un rafforzamento delle misure contro il caporalato, denunciando le condizioni di sfruttamento che ancora colpiscono molti lavoratori immigrati.
La tragedia avvenuta ad Amendolara, in provincia di Cosenza, dove quattro cittadini pachistani hanno perso la vita in circostanze drammatiche, riporta al centro dell’attenzione pubblica il tema dello sfruttamento lavorativo e della lotta al caporalato. A intervenire sulla vicenda è stato Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo, che ha espresso profondo cordoglio per le vittime e ha sollecitato una riflessione sulle condizioni in cui operano molti lavoratori immigrati impiegati nel settore agricolo.
Secondo Tridico, quanto accaduto rappresenta una ferita grave per l’intero Paese e pone interrogativi urgenti sull’efficacia delle misure adottate finora per contrastare il lavoro irregolare e le reti criminali che sfruttano persone prive di adeguate tutele. Il rappresentante europeo ha rivolto un appello alle autorità giudiziarie e agli organi investigativi affinché venga fatta piena luce sulle responsabilità e sulle dinamiche che hanno portato alla morte dei quattro lavoratori.
Parallelamente, Tridico ha invitato il Governo a rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto al caporalato attraverso nuove misure legislative, controlli più rigorosi e un incremento delle ispezioni nei campi e nei luoghi di lavoro. Nel giorno della Festa della Repubblica, il richiamo è stato anche ai principi costituzionali che pongono il lavoro al centro della vita democratica del Paese, ribadendo che episodi simili non possono trovare spazio in una società fondata sulla dignità e sulla tutela dei diritti umani e dei lavoratori.
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Redazione 2
