Caccia, primo via libera al Senato: il ddl ridisegna regole, biodiversità e gestione faunistica
Il Senato approva il ddl Caccia con 80 sì: il testo modifica la legge del 1992 e ora passa alla Camera.
Il Senato ha approvato in prima lettura il disegno di legge sulla caccia con 80 voti favorevoli, 56 contrari e 2 astenuti. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera, dove proseguirà l’iter parlamentare per la sua eventuale approvazione definitiva. Il testo, presentato a prima firma del capogruppo di Fratelli d’Italia Lucio Malan e condiviso dal resto della maggioranza, interviene sulla normativa attualmente in vigore, modificando la legge del 1992 che disciplina l’attività venatoria in Italia.
Tra gli elementi centrali della proposta figura una nuova definizione della caccia, indicata come attività collegata alla conservazione e alla tutela della biodiversità e degli ecosistemi. In questa impostazione, il ruolo dei cacciatori viene ridefinito anche in chiave di gestione e regolazione faunistica.
Il disegno di legge prevede inoltre l’ampliamento delle specie cacciabili o catturabili e delle aree in cui l’attività venatoria può essere consentita. Tra le novità segnalate rientra anche la modifica dell’elenco delle specie particolarmente protette, dal quale non risulterebbe più compreso il lupo.
L’approvazione al Senato apre una nuova fase del confronto politico e istituzionale su un tema sensibile, che intreccia tutela ambientale, gestione della fauna, attività venatoria e rapporto tra uomo, territorio ed ecosistemi.
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Redazione 2