Carburanti, benzina oltre i 2,10 euro al litro in autostrada
Il 1° settembre il prezzo medio self raggiunge 2,022 euro sulla rete ordinaria e 2,104 euro sulle autostrade. Il gasolio arriva a 2,204 euro in autostrada

I prezzi dei carburanti tornano al centro dell’attenzione in Italia. Secondo i dati dell’Osservatorio sui prezzi del carburante del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il 1° settembre 2026 la benzina in modalità self service ha raggiunto una media di 2,022 euro al litro sulla rete stradale nazionale e 2,104 euro sulle autostrade.
Anche il gasolio registra valori elevati. Sulla rete ordinaria il prezzo medio self si attesta a 2,130 euro al litro, mentre in autostrada arriva a 2,204 euro.
Il confronto con il giorno precedente
I dati ministeriali evidenziano un ulteriore incremento per la benzina. Sulla rete ordinaria il valore passa infatti da 2,017 a 2,022 euro al litro. In autostrada la media sale da 2,097 a 2,104 euro.
Per il gasolio, invece, il valore medio sulla rete ordinaria resta invariato rispetto alla rilevazione precedente, mentre anche sulla rete autostradale il dato rimane stabile a 2,204 euro al litro.
Il costo dei carburanti rappresenta un elemento rilevante per famiglie e imprese, soprattutto per chi utilizza quotidianamente l’automobile o per le attività legate al trasporto su strada.
Secondo i dati riportati da Ansa sulla base delle rilevazioni del Mimit, negli ultimi due mesi la benzina ha registrato una crescita significativa: sulla rete ordinaria l'aumento medio al self è stato indicato nel 12%, mentre sulle autostrade, dal primo luglio, l'incremento è stato dell’11%.
Il quadro resta quindi quello di prezzi elevati, con una differenza evidente tra rete ordinaria e autostradale. Le prossime rilevazioni del Mimit consentiranno di verificare se la tendenza proseguirà o se i listini mostreranno una stabilizzazione.
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Redazione 2


