Carceri italiane al limite: sovraffollamento record e istituti sempre più sotto pressione
Le carceri italiane sono sovraffollate al 138%, con circa 64 mila detenuti su 46 mila posti. Diverse strutture superano anche il 200%, evidenziando una forte emergenza sistemica.
Le carceri italiane si confermano in una situazione di forte criticità strutturale, con livelli di sovraffollamento tra i più alti degli ultimi anni. Secondo i dati aggiornati al 2026, i detenuti presenti negli istituti penitenziari superano di oltre 17 mila unità la capienza regolamentare disponibile, portando il tasso medio di affollamento a circa il 138%. Il sistema conta quasi 64 mila detenuti a fronte di poco più di 46 mila posti effettivamente disponibili.
Il quadro evidenzia inoltre profonde disomogeneità territoriali: in alcuni istituti il sovraffollamento supera il 200%, con situazioni particolarmente critiche in diverse strutture del Paese. Più di cento carceri operano oltre la soglia del 100%, mentre solo una minoranza risulta sotto la capienza regolamentare.
La condizione generale riflette un sistema penitenziario sotto pressione, dove la carenza di spazio incide direttamente sulla qualità della vita detentiva, sulle condizioni igienico-sanitarie e sulla gestione quotidiana degli istituti. Le criticità riguardano anche la disponibilità di posti effettivi, ridotta rispetto alla capienza teorica a causa di sezioni inagibili o strutture non utilizzabili.
Il tema del sovraffollamento continua a rappresentare una delle principali emergenze del sistema carcerario italiano, con ricadute significative sulla sicurezza interna, sul lavoro degli operatori penitenziari e sull’effettiva funzione rieducativa della pena prevista dall’ordinamento.
Written by
Redazione 2


