Catanzaro, a Ianò nasce “Nonni Fragili, Bambini Curiosi. La Scuola Meravigliosa”
La Fondazione RaGi ETS presenta un nuovo percorso dedicato a persone con demenza, anziani, famiglie e bambini nel quartiere di Ianò

È stato presentato ieri pomeriggio alla Biblioteca Comunale “Filippo De Nobili” di Catanzaro il progetto “Nonni Fragili, Bambini Curiosi. La Scuola Meravigliosa”, iniziativa promossa dalla Fondazione RaGi ETS con il coinvolgimento dell’Amministrazione comunale e dell’Istituto Comprensivo Catanzaro Materdomini Nord-Est Manzoni. Al centro del progetto c’è il quartiere Ianò, individuato come nuovo presidio di prossimità per dare continuità alle attività rivolte alle persone con demenza, agli over 60, ai caregiver e alle famiglie.
Dal progetto sulla demenza al nuovo presidio
L'iniziativa nasce dall'esperienza maturata con “Primi Passi con la Demenza – Viverla senza vergogna, conoscerla senza paura”, realizzato nel 2025 grazie al finanziamento di Fondazione Roma e alla collaborazione con il Comune di Catanzaro.
Attraverso sportelli informativi e un pulmino itinerante, il precedente progetto aveva consentito di intercettare persone e raccogliere informazioni sui bisogni presenti sul territorio. Da questa esperienza è emersa l'esigenza di garantire continuità all'assistenza e di individuare uno spazio stabile per le attività.
Durante la presentazione sono intervenuti gli assessori comunali Salvatore Bullotta, per la Pubblica Istruzione, e Nunzio Belcaro, per le Politiche Sociali. Il percorso vede inoltre il coinvolgimento della Fondazione RaGi, guidata da Elena Sodano.
Bambini e anziani insieme
Una parte centrale del progetto riguarda il coinvolgimento del plesso scolastico di Ianò. Il dirigente scolastico Giulio Comerci ha sottolineato il valore educativo dell'apertura della scuola agli anziani del quartiere e alle persone con demenza, descrivendo il plesso come un possibile “luogo di felicità”.
Sul piano scientifico e pedagogico sono intervenute Elena Sodano e la psicologa Amanda Gigliotti. Nel corso dell'incontro è stata inoltre illustrata la collaborazione avviata con l'Università Magna Graecia di Catanzaro per approfondire il rapporto tra disturbi dell'umore e declino cognitivo.
L'obiettivo dichiarato è contrastare lo stigma legato alla demenza e favorire relazioni tra generazioni. Ianò punta così a sviluppare un modello di comunità capace di coinvolgere scuola, anziani, famiglie e territorio.
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Redazione 4


