ASP Catanzaro, Antonio Battistini lascia dopo tre anni: “Avviato un percorso, ma la strada è ancora lunga”
Nel bilancio di fine mandato il commissario evidenzia crescita delle prestazioni, innovazione tecnologica e digitalizzazione, ma richiama l’attenzione sulle criticità ancora da affrontare

Antonio Battistini lascia la guida dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro dopo tre anni e affida a un bilancio di attività pubblicato il 22 settembre 2026 una riflessione sui risultati raggiunti e sulle questioni ancora aperte. Nel documento, il commissario sottolinea la crescita della produzione aziendale, il potenziamento dei servizi e l’avvio di un percorso di riorganizzazione, rivolgendo al tempo stesso un augurio alla dottoressa Maria Mariani, che gli succederà alla guida dell’ASP.
Crescita delle prestazioni e innovazione
Tra i dati evidenziati da Battistini figura l’incremento del 3,7% del valore complessivo della produzione aziendale nel 2025, pari a circa 2,29 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente. L’attività ambulatoriale ha registrato oltre 136 mila prestazioni aggiuntive, mentre nei tre Distretti sanitari sono state erogate 58.405 prestazioni in più.
Il bilancio segnala anche una riduzione dei tempi medi per nove tipologie di prestazioni e un aumento della produzione in sette casi. Nel primo semestre del 2026, inoltre, il valore dei ricoveri è cresciuto di circa 982 mila euro rispetto allo stesso periodo del 2025, con risultati indicati come particolarmente rilevanti nei presìdi di Soverato e Soveria Mannelli.
Tra gli interventi realizzati vengono citati l’incremento della copertura delle postazioni di continuità assistenziale, l’introduzione della piattaforma robotica Versius e l’apertura della sala di cardiologia interventistica.
Le criticità ancora da affrontare
Battistini dedica ampio spazio anche alla trasformazione amministrativa dell’Azienda, evidenziando il passaggio da una gestione prevalentemente cartacea a procedure digitalizzate, documentate e tracciabili.
Restano tuttavia tre priorità: rafforzare la presa in carico delle persone fragili, aumentare l’adesione agli screening oncologici e investire nella formazione dei quadri aziendali e del personale non sanitario. Secondo il commissario, il PNRR potrà avvicinare i servizi ai cittadini attraverso Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali, ma soltanto se accompagnato da un autentico cambiamento organizzativo.
Nel congedarsi, Battistini ringrazia dipendenti, professionisti sanitari, sindaci, associazioni e organizzazioni sindacali, riconoscendo anche le difficoltà incontrate. Il suo auspicio è che l’acronimo ASP possa rappresentare sempre più una “Azienda per i Servizi alla Persona”.
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Redazione 4


