Scilla, al via da ottobre i “Caffè Alzheimer” del Rotary Club Scilla Costa Viola
Incontri mensili gratuiti alla Casa della Carità per sostenere persone con demenza e familiari, ridurre l’isolamento e creare una rete di supporto

Il Rotary Club Scilla Costa Viola annuncia l’avvio, a partire da ottobre, dei “Caffè Alzheimer”, un ciclo di incontri mensili dedicati alle persone affette da demenza e ai loro familiari. Gli appuntamenti si svolgeranno presso la Casa della Carità di Scilla, in provincia di Reggio Calabria, avranno una durata di circa due ore e saranno gratuiti. Le attività saranno curate dal socio Fabio Pirrotta, neuropsicologo, con il supporto di un’équipe specializzata.
Un luogo di incontro fuori dalle strutture sanitarie
L’iniziativa si inserisce in un percorso che il Rotary porta avanti in Italia da circa quattordici anni con l’obiettivo di contrastare l’isolamento sociale spesso associato alle patologie dementigene. Il progetto mira a offrire ai partecipanti un ambiente accogliente e informale, nel quale condividere esperienze, difficoltà ed emozioni, favorendo la nascita di nuove relazioni amicali.
Il “Caffè Alzheimer” non viene presentato come una cura della malattia, ma come un intervento di sostegno umano e sociale. Le esperienze e le ricerche disponibili indicano infatti possibili benefici sul piano dei disturbi comportamentali delle persone con demenza e una riduzione del carico psicologico percepito dai familiari impegnati nell’assistenza.
Attività per pazienti e caregiver
Il programma prevede momenti conviviali congiunti, attività di stimolazione cognitiva per le persone con demenza e percorsi di terapia occupazionale. Per i caregiver saranno inoltre organizzati gruppi di psicoeducazione, finalizzati a conoscere meglio la malattia e ad acquisire strumenti utili per gestire con maggiore consapevolezza le situazioni quotidiane.
Il Rotary sottolinea che il supporto offerto non intende sostituire i servizi sanitari o assistenziali formali, ma affiancarli attraverso una rete solidale che coinvolga professionisti, enti pubblici e privati, associazioni e realtà del Terzo settore.
L’obiettivo finale è contribuire alla costruzione di una comunità più inclusiva, capace di ridurre lo stigma, sostenere le famiglie e favorire, quando possibile, la permanenza delle persone nel proprio ambiente di vita.
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Redazione 4


