Catturato il boss Roberto Mazzarella: finisce in Costiera Amalfitana la latitanza del capoclan
Arrestato a Vietri sul Mare il boss di camorra Roberto Mazzarella, latitante da oltre un anno e inserito tra i ricercati più pericolosi del Ministero dell’Interno.
Si è conclusa a Vietri sul Mare, in Costiera Amalfitana, la latitanza di Roberto Mazzarella, ritenuto dagli investigatori il capo dell’omonimo clan di camorra attivo a Napoli e in parte della provincia. L’arresto è stato eseguito dai Carabinieri, al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, che ha consentito di rintracciarlo in un resort di lusso, dove si nascondeva da mesi. Secondo le ricostruzioni diffuse, Mazzarella non avrebbe opposto resistenza al momento del fermo.
L’uomo, 48 anni, risultava latitante dal 28 gennaio 2025, quando si era sottratto all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Era inserito nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità del Ministero dell’Interno ed è indicato come figura apicale di un clan considerato egemone in ampie aree del Napoletano. Le fonti riportano inoltre che il provvedimento cautelare era collegato a un’accusa di omicidio aggravato dal metodo mafioso.
La cattura rappresenta un risultato di forte rilievo sul piano investigativo e simbolico, perché colpisce uno dei nomi più rilevanti del panorama criminale campano e interrompe una lunga fuga condotta in un contesto apparentemente protetto e riservato. L’operazione rilancia così il messaggio della presenza dello Stato nel contrasto alla criminalità organizzata e segna un passaggio importante nella pressione investigativa contro i vertici dei clan.
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Redazione 2
