Cocktail alle 9:30 e “pausa-drink”: la nuova abitudine che preoccupa i servizi sulle dipendenze
Segnalata una moda tra giovani adulti: cocktail già al mattino e tra una lezione e l’altra. Dati locali indicano un aumento dei pazienti 18–29 anni negli ultimi anni.
Non è la classica “serata”. Una tendenza descritta dai servizi territoriali parla di alcol consumato molto presto, anche in orari tipicamente associati a studio o lavoro. L’alcol resta uno dei principali fattori di rischio modificabili, soprattutto quando entra nella quotidianità. Consumare al mattino aumenta probabilità di abitudini problematiche e impatta su rendimento, guida e salute mentale. Viene riportata una “moda” tra studenti universitari: cocktail già alle 9:30 e durante le pause tra le lezioni. L’osservazione è collegata ai dati di un servizio sulle dipendenze che segnala un raddoppio della quota di pazienti giovani (18–29 anni) nell’ultimo decennio, con un confronto tra 2015 e 2024. In parallelo, si richiamano risultati di una ricerca europea sugli stili di vita adolescenziali che indica un’ampia diffusione del consumo di alcol tra i 15 e i 19 anni. L’allarme spinge su prevenzione mirata: università, locali, campagne di riduzione del rischio e intercettazione precoce. Il punto non è demonizzare, ma riconoscere segnali che anticipano dipendenza. In Calabria il tema riguarda famiglie e sicurezza stradale, oltre alla salute. Prevenire presto significa ridurre incidenti, abbandoni universitari e costi sociali, soprattutto in territori dove i servizi sono più distanti.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


