Corte dei conti, magistrati in assemblea permanente: scontro sulla riforma e sull’indipendenza della giurisdizione contabile
I magistrati della Corte dei conti proclamano lo stato di agitazione contro la riforma, giudicata lesiva di indipendenza, terzietà e autonomia.
L’Associazione Magistrati della Corte dei conti proclama lo stato di agitazione e resta convocata in assemblea permanente contro la riforma che riguarda l’assetto della magistratura contabile. La decisione, comunicata attraverso una nota ufficiale, esprime una ferma e unitaria contrarietà ai criteri di delega contenuti nella legge 1/2026, ritenuti lesivi dell’indipendenza e della terzietà del magistrato, oltre che del corretto equilibrio tra le funzioni attribuite alla Corte dei conti.
Al centro della protesta vi sono alcuni profili considerati particolarmente critici dall’associazione. Tra questi, la prevista gerarchizzazione delle Procure regionali, anche nelle possibili declinazioni attuative che sembrano emergere dal tavolo informale istituito presso la Presidenza del Consiglio. I magistrati contabili contestano inoltre lo svolgimento unitario delle funzioni di controllo e giurisdizionali e l’assenza di criteri oggettivi e predeterminati per la formazione dei collegi.
La mobilitazione apre un fronte istituzionale significativo, perché riguarda il ruolo della Corte dei conti come organo di garanzia nel controllo della spesa pubblica, nella tutela degli equilibri finanziari e nell’esercizio della giurisdizione contabile. La posizione dell’associazione punta a difendere autonomia, imparzialità e corretto funzionamento dell’istituzione.
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Redazione 2