Cresce l’allerta su obesità e stili di vita sedentari in Italia
Nuovi dati evidenziano come sovrappeso e stili di vita sedentari continuino a rappresentare un problema di salute pubblica in Italia, con implicazioni per malattie croniche e qualità della vita.
La tendenza all’aumento del sovrappeso e della sedentarietà in Italia rappresenta un problema crescente per la salute pubblica, soprattutto se collegata al rischio di malattie croniche come diabete, ipertensione e disturbi cardiovascolari. La diffusione di uno stile di vita sedentario, insieme a diete poco equilibrate, è un fenomeno che interessa molte aree del Paese e tutte le fasce d’età. Nonostante la tradizione della dieta mediterranea, i livelli di obesità sono in aumento, soprattutto tra i più giovani e nelle regioni meridionali. Secondo fonti statistiche, l’obesità coinvolge circa il 10% della popolazione adulta, con percentuali di sovrappeso ancora più elevate. Gli esperti sottolineano che questi trend sono influenzati da abitudini alimentari scorrette, scarsa attività fisica e ambienti urbani non sufficientemente orientati alla mobilità attiva. Con il passare del tempo, l’aumento del peso corporeo medio e della sedentarietà può tradursi in un maggior carico di patologie croniche legate allo stile di vita, con conseguenti pressioni su servizi sanitari e costi socio-sanitari. Per la Calabria, dove alcuni indicatori di salute mostrano livelli di obesità e sedentarietà superiori alla media nazionale, promuovere programmi di prevenzione e stili di vita più sani è essenziale per il benessere collettivo e la sostenibilità del sistema sanitario.
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Redazione 2


