Cronicità, l’appello delle associazioni: “Oncoematologia e psoriasi non restino fuori dal Piano nazionale”
Salutequità, Ail e Apiafco chiedono di includere neoplasie ematologiche croniche e psoriasi nel Piano nazionale cronicità per garantire cure più eque e continuità assistenziale.
Salutequità, Ail e Apiafco lanciano un appello congiunto al ministero della Salute e alle istituzioni affinché oncoematologia e psoriasi vengano inserite nel Piano nazionale cronicità. Secondo le associazioni, centinaia di migliaia di pazienti restano oggi esclusi da una programmazione nazionale che potrebbe garantire maggiore equità di accesso alle cure, ridurre le differenze territoriali e contenere i costi sociali ed economici a carico di famiglie e Inps.
In Italia circa 500mila persone convivono con una patologia oncoematologica e ogni anno si registrano oltre 30mila nuovi casi tra leucemie, linfomi e mieloma. I progressi della ricerca e delle terapie hanno trasformato molte di queste malattie in condizioni croniche a lunga sopravvivenza, con bisogni assistenziali continui e complessi. Parallelamente, i pazienti con psoriasi risultano circa 1,4 milioni.
Le associazioni sottolineano che l’inserimento nel Piano permetterebbe di standardizzare i percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali e rafforzare la presa in carico sul territorio. Tonino Aceti, Gaetano Biallo e Valeria Corazza evidenziano la necessità di riconoscere pienamente queste patologie come croniche, costruendo un sistema più omogeneo, inclusivo e capace di non lasciare indietro nessun paziente.
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Redazione 2
