Cyber difesa europea: nasce lo strumento UE per blindare la supply chain ICT
L’UE lancia un nuovo strumento per valutare e mitigare i rischi nella catena di fornitura ICT, includendo possibili interferenze straniere.

La sicurezza informatica non riguarda solo i server: passa anche dai fornitori. L’UE introduce un nuovo strumento per rafforzare la sicurezza della catena di fornitura ICT. Hardware, software, servizi cloud e manutenzioni coinvolgono filiere complesse. Un anello debole può diventare porta d’accesso per attacchi o manipolazioni, con impatti su servizi essenziali. Lo strumento europeo mira a valutare e mitigare rischi di cybersecurity lungo la supply chain, includendo la possibilità di interferenze straniere. L’obiettivo dichiarato è aumentare la resilienza del mercato e la capacità di prevenzione, fornendo un quadro operativo di analisi e risposta. Per aziende e pubbliche amministrazioni, aumenterà la richiesta di due diligence sui fornitori, requisiti di sicurezza e controlli. Nel medio periodo potrebbe incidere su gare, procurement e standard tecnici, con maggiore attenzione a trasparenza e tracciabilità. Dalla sanità digitale ai comuni, molte strutture calabresi acquistano tecnologia e servizi ICT. Se la filiera è più sicura, diminuiscono i rischi di blocchi, furti di dati e interruzioni. È una misura che tocca direttamente continuità dei servizi ai cittadini.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


