Fibra e tutela dei borghi: Open Fiber “cucisce” innovazione e paesaggio vicino Roma
Firmato un protocollo per portare FTTH e formazione digitale, favorendo anche la riduzione di antenne e parabole per preservare l’identità visiva del borgo.

La banda ultralarga può diventare anche strumento di tutela del paesaggio. Un nuovo accordo punta a far convivere fibra ottica e protezione dell’identità architettonica di un borgo. Molti centri storici temono che infrastrutture e impianti visibili rovinino l’immagine urbana. Allo stesso tempo, senza connettività avanzata è difficile attrarre lavoro, servizi e turismo. L’intesa prevede iniziative di informazione e formazione per cittadini, amministratori e imprese sulle potenzialità della rete FTTH. Nel comune sono state cablate 450 abitazioni con fibra ottica. Tra gli obiettivi indicati c’è anche favorire progressivamente la rimozione di antenne e parabole, spostando la fruizione di contenuti su servizi in streaming e piattaforme. Il progetto propone un modello replicabile: infrastruttura moderna + cultura digitale, con benefici su servizi, lavoro da remoto e competitività delle attività locali. Sul piano estetico, la riduzione di impianti sui tetti potrebbe preservare il valore storico dei centri. La Calabria è ricca di borghi con le stesse sfide: connettività e tutela del paesaggio. Soluzioni che uniscono fibra, formazione e decoro possono aiutare territori interni a trattenere giovani e attrarre nuove opportunità senza snaturare l’identità.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


