WhatsApp nel mirino di Mosca: “Blocco perché non rispetta le leggi”
In Russia l’app viene indicata come non conforme alle norme locali, con conseguenze sull’accesso e sul funzionamento. Il caso riaccende lo scontro tra piattaforme e governi.

La messaggistica istantanea è infrastruttura sociale. In Russia, WhatsApp finisce al centro di nuove restrizioni: le autorità motivano il blocco con il mancato rispetto delle leggi locali. Da anni, diversi Paesi spingono per controlli più stretti su dati, moderazione e cooperazione con richieste governative. Le piattaforme, invece, difendono cifratura e standard globali. Le comunicazioni indicano che l’app sarebbe stata bloccata o limitata perché ritenuta non conforme. Le autorità collegano un eventuale ripristino al rispetto delle normative e al dialogo. Il punto tecnico e politico resta la governance: chi decide le regole e fino a che punto. Il caso può spostare utenti verso alternative locali o altre app e alimenta il tema della “frammentazione” di Internet: servizi diversi in Paesi diversi, con barriere e controlli. Sul piano pratico, imprese e comunità con contatti internazionali subiscono interruzioni nella comunicazione. Molte famiglie calabresi hanno parenti e contatti all’estero: quando una piattaforma viene limitata, cambia la possibilità di comunicare e fare business. È un promemoria concreto di quanto la geopolitica impatti anche le chat quotidiane.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


