Dalla tragedia alla speranza: Maria Luce respira da sola, segnali incoraggianti dal Gaslini
Maria Luce, 6 anni, mostra miglioramenti: estubata e non più sedata, resta in prognosi riservata ma con segnali neurologici incoraggianti.

Si registrano segnali di cauto ottimismo nelle condizioni di Maria Luce, la bambina di sei anni rimasta gravemente ferita nella tragedia familiare avvenuta a Catanzaro. Attualmente ricoverata presso l’Istituto Giannina Gaslini, la piccola resta in prognosi riservata ma mostra miglioramenti significativi sul piano clinico.
Secondo gli ultimi aggiornamenti medici, nella notte è stata estubata ed è stata progressivamente sospesa la sedazione, consentendole di tornare a respirare autonomamente. Un passaggio delicato ma fondamentale nel percorso di recupero, che lascia emergere un quadro neurologico definito “promettente” dagli specialisti.
Il trasferimento dalla Calabria alla struttura ligure è avvenuto in regime di continuità assistenziale, grazie alla collaborazione tra le équipe sanitarie locali e quelle genovesi, con il supporto logistico dell’Aeronautica Militare. Già nelle fasi iniziali, i medici dell’ospedale di Catanzaro avevano stabilizzato la bambina, permettendone il trasferimento in condizioni critiche ma controllate.
L’obiettivo prioritario resta ora il mantenimento della stabilità clinica, condizione essenziale per favorire le migliori possibilità di recupero, soprattutto sotto il profilo neurologico. Nonostante la gravità del quadro, i sanitari si mostrano cautamente fiduciosi, mentre l’intera comunità continua a seguire con apprensione e speranza l’evolversi della situazione.
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Redazione 2

