Dialisi, cresce l’emergenza sanitaria: serve un piano immediato per rafforzare la sanità pubblica
Il comunicato chiede un intervento urgente per potenziare la sanità pubblica e garantire cure adeguate e sicure ai pazienti dializzati, contrastando il progressivo ricorso al privato.

Il tema dell’assistenza ai pazienti dializzati torna al centro del dibattito pubblico come una delle emergenze sanitarie più urgenti del territorio. Nel comunicato si evidenzia con forza come la crescente domanda di prestazioni dialitiche stia mettendo sotto pressione le strutture pubbliche, dal Grande Ospedale Metropolitano ai presìdi dell’ASP, che oggi faticano a garantire risposte adeguate, tempestive e sicure a un numero sempre maggiore di cittadini affetti da patologie renali.
Secondo quanto denunciato, la situazione richiederebbe un intervento immediato di potenziamento dell’offerta pubblica, attraverso l’incremento dei posti disponibili, il rafforzamento degli organici e una più efficace organizzazione delle risorse umane. In questa fase, viene indicata anche la possibilità di una rimodulazione del personale, destinando operatori dai reparti meno gravati verso quelli maggiormente esposti alla crescita della domanda assistenziale, così da fronteggiare nell’immediato una criticità non più rinviabile.
Il comunicato esprime inoltre forte contrarietà rispetto all’ipotesi di autorizzare ulteriori strutture private, ritenendo che tale scelta rischi di indebolire ulteriormente la sanità pubblica, sottraendole prestazioni, centralità e risorse economiche. La richiesta avanzata è dunque chiara: avviare un piano serio di assunzioni, rafforzare stabilmente il sistema sanitario pubblico e garantire ai pazienti dializzati cure appropriate, continue e di qualità. L’obiettivo indicato è quello di restituire piena capacità di risposta a un servizio essenziale, tutelando il diritto alla salute delle fasce più fragili della comunità.
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Redazione 2

